Note sulla fine dell’epoca dell’immagine (e) del mondo

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Il motivo per cui Martin Heidegger scrive il famoso saggio L’epoca dell’immagine del mondo (1938, poi più volte rivisto fino all’edizione del 1950) non è tanto quello di porre a tema lo sviluppo del “soggettivismo” moderno – in quanto progetto di riduzione, nello stesso tempo umanistica e scientifica, dell’ente ad immagine rappresentativa del soggetto epistemico – ma è quello di mostrare la sua definitiva crisi e, quindi, la fine dell’epoca dell’immagine del mondo.

 

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