Vincere è sopravvivere

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Come ben sanno coloro che studiano la sua opera a partire dagli specialismi di una disciplina (ad esempio provenendo dai recinti della germanistica, della filosofia politica, dell’antropologia o della sociologia), Elias Canetti non si lascia facilmente etichettare o imprigionare: la difficoltà principale incontrata dal lettore smaliziato, sia che prenda in esame la produzione narrativa – Auto da fé e l’autobiografia – , sia che s’immerga nel freddo mare degli aforismi e dei saggi o nei sofisticati giochi del suo teatro, sia, infine, che s’inoltri nella prismatica mole di Massa e potere, consiste nel dover immediatamente rinunciare tanto al proprio lessico concettuale, quanto ad ogni velleità d’interpretazione unitaria ed esaustiva.

 

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