L’etica del ‘come se’: Lévinas e la questione dell’eros

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Premessa

A dieci anni dalla morte di Emmanuel Lévinas – forse il più grande moralista del Novecento – , si può ben considerare la sua opera come una sorta di rivoluzione copernicana dell’etica, dopo quella (gnoseologica) kantiana: se per Kant era il soggetto a determinare la conoscibilità dell’oggetto, per Lévinas è l’Altro a dare senso all’Io; e se per Kant il tempo, forma pura dell’intuizione, era il senso interno, per Lévinas il tempo è l’Altro, è fuori, nell’esteriorità; la differenza ‘impura’ tra passato e futuro – l’irruzione della temporalità – non possiede il carattere claustrale ed egologico della rappresentazione, della ‘teoria’, ma quello trascendente della relazione con un’alterità irriducibile. ...
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